 La Gold Wing 2007 è la prima moto di serie al mondo a montare un airbag per moto, appositamente sviluppato e profondamente testato al fine di ridurre i danni al pilota in caso di collisione frontale. Honda ha analizzato per anni una elevatissima quantità di dati relativi al comportamento delle moto in caso di incidente, conducendo numerosi e sofisticati “crash test” presso la propria struttura “Real World Crash Test Facility”, utilizzando avanzate tecnologie computerizzate per la simulazione ed introducendo l’utilizzo dei manichini nei test. Inoltre, Honda ha naturalmente sfruttato pienamente l’esperienza accumulata nel campo automobilistico, applicando all’Airbag per Moto le più efficaci metodologie del settore.
Quest’Airbag per Moto è composto dalla struttura dell’airbag – inclusivo del “pallone” dell’airbag e del relativo sistema di gonfiaggio – dai sensori di impatto per il monitoraggio delle accelerazioni e di una centralina (ECU) che svolge i calcoli necessari per determinare all’istante se è in atto o meno una collisione. In caso di incidente frontale di una certa entità, i quattro sensori di impatto montati sulla forcella misurano la differenza di accelerazione causata dall’impatto, convogliando questi dati alla ECU, che determina a propria volta l’entità della collisione - e stabilire se gonfiare o meno l’airbag. Se quanto verificato dalla ECU segnala che è necessaria l’apertura dell’airbag, la ECU invia un segnale elettronico al sistema di gonfiaggio, che agisce in pochi millisecondi gonfiando immediatamente il “pallone”; ciò consente di attenuare in ampia misura la spinta che il guidatore riceve verso l’anteriore, riducendo sensibilmente la velocità alla quale viene scagliato in avanti. L’airbag contribuisce quindi a ridurre sensibilmente gli eventuali danni fisici causati dalla forte collisione.
Sistema di Airbag per Moto, Componenti Principali:
Il modulo airbag, contenente l’airbag medesimo e il sistema di gonfiaggio, è posizionato davanti al pilota, sulla base del manubrio.
- La centralina (ECU) dell’airbag, posizionata alla destra del modulo, analizza i segnali provenienti dai sensori di impatto per determinare se gonfiare o meno il “pallone” protettivo.
- Quattro sensori di impatto, montati ai due lati della forcella, rilevano le variazioni dell’accelerazione causate dagli impatti frontali.
Funzioni dei Componenti Principali
Modulo Airbag
Il “Modulo Airbag” contiene l’airbag ed il relativo sistema di gonfiaggio.
- Il dispositivo di gonfiaggio dell’airbag riceve un segnale elettronico trasmesso dalla centralina ECU del sistema, che gli ordina di rilasciare l’azoto necessario per gonfiare il pallone protettivo.
- L’airbag inizia quindi a gonfiarsi, esercitando una pressione sul rivestimento del modulo dell'airbag, costringendolo ad aprirsi.
- Le dimensioni e la forma dell’airbag, il suo fissaggio alla moto ed il funzionamento delle valvole di sgonfiaggio contribuiscono a massimizzare l'efficacia con la quale il sistema assorbe l’energia cinetica del guidatore, controllando la velocità alla quale viene scagliato in avanti rispetto alla moto. Si riduce così l’entità degli eventuali danni fisici generati dalla collisione.
- Un intervallo di soli 0,060 secondi dal momento dell’impatto viene interpretato come una collisione, ed innesca l’attivazione dell’airbag.
Centralina ECU dell’Airbag
La centralina (ECU) dell’airbag esegue un costante monitoraggio dei dati ricevuti dai sensori di impatto e, raffrontando questi dati con il comportamento standard del motociclo, determina se sia più o meno necessaria l’apertura dell’airbag. I dati provenienti dai differenti sensori vengono valutati singolarmente; se essi indicano una deviazione di un determinato grado rispetto a quanto programmato, il sistema di gonfiaggio dell’airbag riceve un segnale che ne comanda l’accensione.
Sensori di Impatto
I quattro sensori di impatto che monitorano costantemente le variazioni di accelerazione sono installati sugli steli della forcella – due per lato - per massimizzarne la rapidità e la precisione nel rilevamento degli impatti frontali. Non è stato necessario modificare la struttura della moto.
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